Osservatorio Astrofisico Istituto Nazionale di Astrofisica

L’Osservatorio Astrofisico di Serra La Nave (sede “Mario Girolamo Fracastoro” dell’INAF) sorge a 1725 m sul versante sud dell’Etna (Ragalna, CT), in un paesaggio unico con boschi di querce, castagni, faggi e betulle.

Aperto nel 1966, è uno degli osservatori più alti d’Italia, specializzato in ricerca stellare. Ma l’astronomia sull’Etna ha radici antiche: già nel 1876 Pietro Tacchini propose un osservatorio a 2941 m (distrutto poi da una colata lavica nel 1971).

L’osservatorio è equipaggiato con telescopi professionali, tra cui il prototipo ASTRI-Horn, dedicato a Guido Horn D’Arturo. Questo telescopio fa parte del progetto internazionale CTA (Cherenkov Telescope Array) per lo studio dei raggi gamma ad altissima energia.

Ma c’è di più: ASTRI-Horn è anche usato per “radiografare” l’Etna!  In collaborazione con l’INGV di Catania, cattura la luce Cherenkov dei muoni che attraversano il vulcano, fornendo dati unici sulla struttura interna del gigante siciliano.

L’Osservatorio Astrofisico di Serra La Nave è un punto di riferimento per la ricerca astronomica e la divulgazione scientifica in Italia. Con la sua posizione sull’Etna e i telescopi all’avanguardia, è un luogo unico per studiare l’universo e avvicinare tutti alla scienza .

 Cosa fare qui?

  • Visite guidate con astronomi professionisti (serali e diurne)
  • Osservazione al telescopio di Luna, pianeti, nebulose…
  • Tour stellare a occhio nudo (Via Lattea inclusa nelle notti magiche)
  • Serate tematiche per eventi astronomici speciali
  • Accessibile anche a persone con disabilità motorie

 L’ambiente? Boschi di querce, castagni, pini e betulle… l’Etna come non l’hai mai visto!

Campanarazzu

“Campanarazzu” è l’antico sito abitato di Misterbianco, in Sicilia, sepolto dall’eruzione dell’Etna nel marzo 1669. Il nome deriva dal campanile della Chiesa Madre che, unico a sopravvivere parzialmente, sporgeva dalla colata lavica. Scavi recenti hanno riportato alla luce la chiesa cinquecentesca sotto oltre 10 metri di roccia.
L’eruzione dell’Etna del 1669 fu un evento epico . Dopo giorni di terremoti, l’11 marzo si aprì una bocca eruttiva (Monti Rossi) e la lava travolse paesi come Malpasso, Levuli, Guardia, Mompilieri e Mascalucia.

L’evento fu così devastante che lo chiamarono “l’anno della rovina”. Il campanile di Misterbianco resistette 24 anni, fino al terremoto del 1693.

I misterbianchesi, come i catanesi, invocano Sant’Agata e il suo Velo per fermare la lava dell’Etna 🌋. La tradizione risale al 252 d.C., quando il Velo fu portato in processione per salvare Catania.

  • Il 5 febbraio (anniversario di Sant’Agata) il Velo fu portato davanti alla lava.
  • Secondo la tradizione, la colata cambiò direzione, salvando la città.

La lava dell’Etna si suddivise in più rami come tentacoli 🌋, seguendo la forma del terreno e deviata da ostacoli naturali. Uno dei primi incontri è stato con il monte Mompilieri, poche ore dopo l’eruzione principale.

Da allora, il Velo è stato usato più volte per invocare la protezione della Santa durante le eruzioni. Anche a Misterbianco, nel 1669, fu portato in processione per fermare la lava.


Il sito di Campanarazzu è noto per gli eccezionali scavi, iniziati nei primi anni 2000, che hanno rimosso oltre dieci metri di basalto lavico duro per riportare alla luce le rovine, un caso quasi unico al mondo rispetto ad altri scavi su ceneri vulcaniche.
Le rovine della chiesa rappresentano un’importante testimonianza dell’arte rinascimentale nella Sicilia orientale, sopravvissuta all’eruzione ma non al terremoto del 1693 che ne danneggiò ulteriormente i resti.
Oggi, Campanarazzu rappresenta un importante sito archeologico e turistico, visitabile su prenotazione, che testimonia il legame profondo tra la comunità di Misterbianco e la sua storia distrutta.

Paintball Catania Infinity

Il paintball è nato per scherzo tra boscaioli canadesi 😄. Lavoravano con palline di vernice per segnare gli alberi, poi uno ha sparato a un collega… e il gioco è partito!

Evoluzione:

  • 1981: primo marcatore sportivo testato da Hayes Noel e soci.
  • Prima partita: “conquista la bandiera” con 12 giocatori.
  • 1983: primo campionato a squadre in New Hampshire.

Ora è uno sport adrenalinico e fichissimo!

Infinity Paintball Catania Misterbianco invita a provare l’adrenalina del paintball in un scenario unico, con la vista dell’Etna 🌋. Verrà fornita tutta l’attrezzatura necessaria per giocare in sicurezza, sia per adulti che per bambini.

Il campo:

  • Oltre 5.000 m² di scenario strategico.
  • Punti di forza: basi, torrette, trincee, sottopassaggi, fumogeni, luci notturne…

Oltre al paintball, Infinity Paintball Catania mette a disposizione anche un campetto per giocare al Calcio Balilla umano!

È l’unico posto del genere a Catania e provincia.

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