Geloi Wetland

Nella Piana di Gela, un gruppo di giovani appassionati ha realizzato un sogno nel 2017: creare Geloi Wetland, un progetto di conservazione della natura sostenuto dalla fondazione tedesca Stiftung pro Artenvielfalt. Questo progetto si concentra sulla protezione della biodiversità, la gestione sostenibile dell’acqua, la tutela della natura selvatica e la promozione di coltivazioni variegate, come ad esempio le food forest. Inoltre, si propone di ridurre il pascolo e il bracconaggio, offrendo un esempio di come sia possibile conciliare la natura e l’attività umana in modo sostenibile.

La parte meridionale della Sicilia è un importante punto di sosta per gli uccelli migratori, che qui trovano cibo e riparo. Tuttavia, il territorio è stato danneggiato dall’agricoltura intensiva, il pascolo, gli incendi, il bracconaggio e l’inquinamento. Grazie alla fondazione tedesca Stiftung pro Artenvielfalt e al lavoro di un gruppo di giovani, 150 ettari di territorio sono stati acquistati e recuperati, e un processo di riforestazione e salvaguardia è stato avviato. Le attività di recupero includono la cura degli alberi, la creazione di linee tagliafuoco, rifugi e cassette nido, e la piantumazione di nuove specie.

Il lavoro di osservazione e tutela dell’area è costante, in estate soprattutto, con turni fissi di sorveglianza antincendio e anti bracconaggio dall’alba al tramonto.

I risultati del progetto Geloi Wetland sono evidenti: l’area ha una temperatura di 2°C inferiore rispetto alle zone circostanti coltivate intensivamente. La presenza di più vegetazione e acqua, unita alla riduzione del pascolo e del bracconaggio, ha creato un nuovo equilibrio ecologico che ha permesso a piante selvatiche, come le orchidee, di rifiorire. Ciò dimostra come la conservazione della natura possa avere effetti positivi sull’ambiente e sulla biodiversità.

Il Lago Biviere di Gela

Il lago Biviere si è formato nell’era geologica del Pleistocene a seguito di un sollevamento dell’area e della formazione di cordoni dunali che hanno impedito al torrente Valle Torta-Monacella di raggiungere il mare. Inizialmente, il lago aveva un rapporto di scambio con il mare, ma questo è andato scomparendo con il tempo. Oggi, il lago è separato dal mare da un sistema di dune e ha una superficie di 0,76 Kmq, con una lunghezza massima di 2,5 Km e una larghezza media di 0,6 Km.

Il Lago ha una storia antica e ricca, citato da storici come Plinio il Vecchio e Caius Iulius Solino. Nel Medioevo, era sfruttato come salina, ma l’attività fu abbandonata a causa della concorrenza. Successivamente, fu trasformato in biviere e utilizzato per la pesca. Il lago attirò cacciatori e pescatori, tra cui il marchese di Torreforte e il Conte di Cavour. Negli anni ’70, il Consorzio di Bonifica intervenne sul lago, modificando i volumi idrici e turbando gli equilibri della zona umida.

La Riserva del Lago è un importante sito naturalistico che ospita una vasta gamma di specie animali e vegetali. Tra gli uccelli, si trovano anatre come il Fischione, il Codone, il Mestolone, il Moriglione, la Marzaiola e la Moretta tabaccata, una delle quattro specie italiane maggiormente minacciate di estinzione. I limicoli sono rappresentati dal Cavaliere d’Italia, dalla Pittima reale, dal Chiurlo, dal Corriere piccolo e dal Fratino. Gli aironi sono presenti con l’Airone cenerino, l’Airone rosso, l’Airone bianco maggiore, la Garzetta e la Sgarza ciuffetto. Il Mignattaio e la Spatola sono altri uccelli di interesse che si possono osservare nella riserva.

Tra i rapaci, si trovano il Falco di palude, il Gheppio, la Poiana e il Falco pescatore, che è un visitatore raro ma spettacolare. I passeriformi sono rappresentati dal Pendolino, dal Gruccione, dal Martin pescatore e dall’Upupa, che è il simbolo della LIPU.

Tra i mammiferi, si trovano la Volpe, il Coniglio selvatico, la Donnola, l’Istrice e il Riccio, che sono specie elusiva e notturne. I rettili e gli anfibi sono rappresentati dal Biacco, dalla Natrice dal collare, dal Colubro leopardiano, dalla Lucertola siciliana, dalla Lucertola campestre e dal Ramarro. Tra gli anfibi, si trovano il Discoglosso e il Rospo smeraldino.

La riserva ospita anche una grande varietà di invertebrati, tra cui le libellule, come la Brachythemis leucosticta, e le farfalle, come la Monarca africana.

Il Museo dei Relitti Greci di Gela

Il Museo dei Relitti Greci di Gela ospita i resti di un’imbarcazione greca antica, ritrovata nel 1998 a circa 800 metri dalla costa di Gela, a una profondità di circa 5 metri. La nave, probabilmente affondata a causa di una tempesta, trasportava un carico di merci e giaceva coperta da zavorra litica. Dopo la scoperta, sono state condotte campagne di indagine e scavo subacqueo per studiare il relitto e pianificare il recupero e il restauro.

Il recupero del relitto è stato effettuato in più fasi dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta, tra il 2003 e il 2008. I legni recuperati sono stati poi inviati a Portsmouth, nel laboratorio della Mary Rose Archeological Services, per essere sottoposti a desalinizzazione e trattamento consolidante con Peg, un polimero igroscopico che sostituisce l’acqua nella struttura legnosa.

La Soprintendenza nissena ha progettato un museo per ospitare il relitto greco, situato nell’area demaniale di Bosco Littorio, vicino all’Emporio Greco. Il museo presenta il relitto con il paramezzale, i madieri e parte del fasciame, circondato da reperti del carico, come anfore, ceramica attica e oggetti di uso comune. Il museo offre anche esperienze immersive, come una camera immersiva e visori per la realtà virtuale, per far rivivere il “viaggio” dell’imbarcazione.

Cantine Casa Grazia

Casa Grazia è un’azienda vinicola nata dal sogno della famiglia Brunetti, iniziata negli anni ’80 da Maria Grazia Di Francesco, che ha trasformato i vigneti di famiglia in una produzione di vino di qualità. Il 2005 è stato l’anno della svolta, con la produzione del primo Nero d’Avola imbottigliato, grazie alle uve coltivate vicino al Lago Biviere, un territorio unico e ricco di biodiversità.

Casa Grazia è la storia di una donna, Maria Grazia, che ha dedicato la sua vita ai vigneti e al vino, creando un legame profondo con la terra e il lago Biviere. Il lago è visto come la fonte di vita e di fertilità, mentre Maria Grazia è la custode di questo dono naturale. Insieme, creano un prodotto unico e di qualità, dove la natura e l’uomo si incontrano e si completano a vicenda.

I vini Casa Grazia sono prodotti autentici e di qualità, che riflettono il territorio unico del Lago Biviere, dove la terra, il lago e il mare si incontrano. Sono vini biologici, prodotti con cura e attenzione, che esprimono la loro autenticità e carattere. Sono eleganti, con sfumature aromatiche diverse e una nota sapida distintiva, che li rende unici e memorabili.

Le Wine Experiences di Casa Grazia offrono un’esperienza unica e coinvolgente per chi desidera approfondire la conoscenza del vino e della cultura enologica. Presso il caseggiato di fine ‘800, l’azienda accoglie visitatori di tutti i livelli, da esperti a curiosi, per condividere la passione per il vino e offrire un’esperienza di arricchimento personale.

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