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18/11/2016
Caro Luigi,
la tua lettera trasuda di un astio becero degno di miglior causa che classicamente proviene da chi magari avrebbe voluto essere eletto, ma così non è stato; ...non l' ho neppure letta fino in fondo con attenzione perchè il tono della stessa mi ha disgustato.
Questo tuo atteggiamento mi ricorda un episodio di una nostra assemblea elettiva in cui un socio, che aveva ricevuto solamente 1 voto (il suo ...neppure sua moglie lo ha votato), pretendeva di entrare in Consiglio "di diritto" perchè aveva la tessera n° 10 !!! Il classico quacquaraquà che sapendo di non valer nulla per sè, per credere di valer qualcosa vuole a tutti i costi una "cadrega" da scaldare perchè altro non è capace di fare se non dei danni.
Per cortesia finiamola con questi atteggiamenti che danneggiano non la sola federazione, ma tutta la categoria.
Ero presente dall' inizio alla fine all' assemblea elettiva di Mantova; dalla mia 40-ennale esperienza di dirigente di vari Enti,  tutto è stato regolare e gli eletti lo sono stati votati DEMOCRATICAMENTE come giustamente tu pretendi (unico neo, però subito sanato con l' annullamento di tutte le schede e con ripetizione della votazione, perchè alcuni delegati erano andati a votare prima della totale presentazione di tutti i candidati).
Cariche in Consiglio: mi risulta che in ACTItalia esse vadano distribuite tra gli eletti durante la prima seduta del nuovo CD in quanto la procedura non è come la nostra del Registro e del CCG in cui il presidente è per statuto eletto direttamente dall' assemblea (all' americana o alla francese che dir si voglia) separatamente dall' elezione degli altri componenti il CD.
Visto che tu richiami sempre la democrazia, tu per primo accetta democraticamente l' esito delle elezioni e la distribuzione delle cariche (per fortuna sono entrati anche dei giovani perchè il futuro è nelle loro mani, non in quelle di vecchiacci come sono io che oggi ne ho 70 e con "solo" 50 e più anni di esperienza nel merito dell' abitar viaggiando ...ma che prima o poi dovremo mollare per ovvie ragioni; noi dobbiamo farci da parte e sostenere i giovani se vogliamo che la baracca vada avanti, pertanto non sta a te sindacare se chi è entrato DEMOCRATICAMENTE in CD sia o meno preparato dato che tutti hanno ottenuta la fiducia dell' assemblea, che li ha votati e che è sovrana, sta a noi "vecchiacci" aiutarli con la nostra esperienza perchè nessuno, per quanto bravissimo, "nasce imparato" ...a meno che non sia un presuntuoso che ritiene di sapere sempre una pagina più del libro, ma per fortuna tali elementi si riconoscono a fiuto e prima o poi fortunatamente si autoeliminano).
Prendo spunto da quanto scrivi:
“Hic manebimus optime” (QUI CI STIAMO BENE) e l’ACTI, che piaccia o no, è stata fin dal primo giorno della fondazione del nostro club la nostra unica casa e mi preme non solo mantenerla, ma renderla decisamente migliore operando nel rispetto delle regole, dell'etica, della morale e dell’appartenenza”.
Tutti noi DOBBIAMO desiderare che la FEDERAZIONE quale rappresentante di TUTTI noi e NON IL "NOSTRO CLUB" (e dagliela col "primadonnismo" becero) sia resa, come tu dici, "migliore operando nel rispetto delle regole, dell'etica, della morale e dell’appartenenza".
E' un DOVERE che ci lega tutti assieme ed è altrettanto desiderio di tutti, che non può nè deve legarsi al particolarismo ed alle idee (anche ottime, per carità) del singolo sodalizio federato che comunque deve FAR PARTE DI UN EQUIPE DI LAVORO e proprio per questo motivo deve operare in sintonia con tutti e non credere di essere l' unico depositario e/o promotore di iniziative anche se validissime, ma che devono venir condivise.
Pertanto piantiamola lì con tutte queste polemiche che sono tutto, meno che costruttive, con le quali non si arriva da nessuna parte; cerchiamo di fare squadra lasciando da parte i personalismi e le nostre frustrazioni reali o presunte che siano!
Grazie per l' attenzione.
 
Claudio Galliani
Presidente R.I.V.A.R.S. dal 2000
Presidente C.C.G. dal 1981
Commissario Tecnico Nazionale ASI per la storicità di caravan & autocaravan
Responsabile della Sezione Storica Federale ACTItalia
Già responsabile regionale FIF per la protezione civile/volontariato