novembre
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Comunicato di risposta a Coordinamento Camperisti
10/11/2011
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Caro Ciolli,
la questione che muovi è materia assai delicata, che merita un approfondimento prima di chiamare
alla mobilitazione generale. Mi spiego!

Verso la fine di ottobre del 2010 è scoppiato un vasto incendio in un rimessaggio di Livorno, che
ha colpito qualche diecina di camper e molti di essi praticamente dissolti nel nulla (collegandoti al
sito: http://www.youtube.com/watch?v=7Apb8_hMEn0 ne puoi ancora vedere le drammatiche
immagini).

Forse è questa l’onda emotiva che ha condizionato gli ingegneri dei VVF di Livorno, ma quello che
hanno scritto è davvero tutto errato, sia sul piano delle motivazioni, che sul piano dell’opportunità
e soprattutto sull’individuazione delle autorità coinvolte (Sindaco, Polizia Municipale e Prefettura).

Sulle motivazioni, perché non si può generalizzare su impianti non rispondenti ai requisiti senza
averli sottoposti preventivamente ad attenta ispezione tecnica da parte dei preposti;

Sull’opportunità, perché alla segnalazione generica di un cittadino, forse anch’esso preoccupato per
l’incendio nel rimessaggio, non potevano rispondere invocando provvedimenti sconsiderati come
quelli di interdire la sosta ai camper addirittura nelle zone destinate a parcheggio ordinario degli autoveicoli.

Credo che ognuno debba fare il proprio mestiere e questi funzionari, sottoscrivendo queste amenità,
si sono resi goffi credendo di potersi sostituire alla politica e al legislatore senza averne alcuna
competenza, né titolo.

Peccato! Perché facendo parte dell’Ufficio Prevenzione dei VVF avrebbero potuto suggerire ai
propri superiori, ad esempio, di integrare le carenti norme in materia con l’obbligo di montare sulle
autocaravan materiali ignifughi o l’obbligo di installare sistemi di salvaguardia adeguati a scongiurare
incendi. Non si dimentichi che il cosiddetto “camper” è un abitacolo destinato ad accogliere
esseri umani, famiglie con bambini, anziani, disabili)

Sono anni che la nostra Federazione Nazionale A.C.T.Italia pone l'accento sulla vulnerabilità al fuoco
dei nostri mezzi, con molta serietà e senza mai addebitare colpe a costruttori ed allestitori, che
certamente osservano fedelmente tutte le norme cogenti non foss’altro perché non passerebbero
l’omologazione e, quindi, non venderebbero.

Il vero problema sta proprio nelle norme antincendio che i VVF non riescono ad imporre nella
Commissione Tecnica di Unificazione nell’Autoveicolo – CUNA, affiliata all’UNI.

Sarà per l’alto numero di mezzi in circolazione, ma gli incendi di autocaravan, ed anche di caravan,
purtroppo, si verificano sempre più frequentemente, e noi di Roma ne sappiamo qualcosa, perché
è successo altre volte, tra cui uno che ha disintegrato 67 camper in un batter d’occhio. Ultimo
evento tragico anche per due giovanissime vite è stato solo pochi giorni fa a Cavriago (RE) (vedi
su: http://www.actitalia.it/Notizie/dettaglionotizia/tabid/130/ArticleId/25/Due-adolescenti-perdonola-
vita-nell-incendio-di-un-camper.aspx

Se hai la pazienza di leggere queste brevi considerazioni pubblicate il 23 dello scorso mese, ti accorgerai
che qualche puntuale suggerimento lo diamo anche noi, proprio per cercare di cambiare
registro, senza far finta di niente.

Nel frattempo, m’impegno a porre il problema direttamente al Comando Generale dei VVF presso
il Ministero degli Interni, dove mi capita spesso di andare, per contribuire a rendere nulla o inefficace
questa “leggerezza” dei funzionari di Livorno e naturalmente ti terrò informato sugli esiti.

Infine, per smentire che Livorno è una città ostile al turismo itinerante, ti faccio partecipe di una
comunicazione appena ricevuta dal mio Vice Presidente Libero Cesari, reduce dal “ponte di tuttisanti”
proprio a Livorno, dove 85 equipaggi sono stati entusiasticamente accolti ed accompagnati
dai Vigili Urbani e dall’Amministrazione Comunale nella visita della città e del circondario.

Evidentemente sono state già metabolizzate le vicende di cui parliamo con così tanto ritardo, inquadrandole
nella dimensione di un fatto circoscritto ad un esposto, ad una sosta di cinque camper
in Via Minghio, 42, alle (s)considerazioni dei VVF, al conseguente fatto dovuto di emanare
un’ordinanza e si sono fermati là.

Forse anche a noi tocca enfatizzare di meno questo episodio, passato ormai da un pò, ed essere
più consapevoli della nostra forza nel proporre sviluppo turistico ai luoghi che visitiamo.

Ciao e grazie,
Pasquale Zaffina
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